La certificazione diagnostica DSA è il documento che attesta la presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento che può coinvolgere, singolarmente o in associazione tra loro, le abilità di lettura, scrittura e matematiche, a seconda delle difficoltà del soggetto. 

Si può richiedere generalmente dal termine della classe II della scuola primaria di primo grado, nel caso in cui persistano fragilità negli apprendimenti scolastici. Tuttavia, esistono eccezioni e per ogni caso sarà il clinico ad indicare la necessità di seguire o meno questa strada. 

Figure coinvolte

Il documento viene redatto al termine di un iter valutativo condotto in modo coordinato da: 

  • medico Neuropsichiatra Infantile (visita e colloquio di restituzione)
  • Psicologo (da 2 a 4 sedute)
  • Logopedista (da 2 a 4 sedute)

Ciascuna di queste figure proporrà al paziente delle prove specifiche, atte ad indagarne il funzionamento cognitivo e le abilità scolastiche.  

La famiglia riveste un ruolo fondamentale nel ripercorrere le tappe di sviluppo del soggetto, utile a evidenziare eventuali eventi significativi per il percorso diagnostico. 

Secondo la normativa vigente, affinchè la certificazione DSA sia valida a fini scolastici, può essere elaborata esclusivamente da:

  • i servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblici e privati accreditati; 
  • i servizi di riabilitazione dell’età evolutiva privati accreditati; 
  • le équipe di professionisti sopra citati che operano in centri privati, autorizzate dalle ATS competenti 

Sono un membro autorizzato per la prima certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento presso ATS Brianza con le equipe n.38 e n.103. 

Informazioni contenute nella certificazione

Il documento viene compilato necessariamente secondo un preciso modello codificato dalla ATS di riferimento ed esplicita quanto rilevato nelle sedute dai diversi professionisti, ovvero: 

  • i codici diagnostici corrispettivi alle difficoltà rilevate e grado di gravità del disturbo
  • cenni anamnestici, osservazione del comportamento del soggetto durante le sedute, eventuali approfondimenti linguistici, prassici o altro a discrezione dello specialista
  • spiegazione dei punteggi ottenuti ai test somministrati (livello cognitivo, abilità scolastiche…) con messa in luce dei punti di forza e debolezza
  • proposte per l’intervento (es. percorso di trattamento, potenziamento, etc.) e strategie di supporto al paziente
  • indicazioni per la scuola: misure compensative e dispensative, indispensabili per la stesura del Piano Didattico Personalizzato 
  • indicazione delle tempistiche per il rinnovo della certificazione 

La certificazione viene consegnata alla famiglia durante un colloquio di restituzione durante il quale viene illustrato quanto emerso e vengono date indicazioni sul percorso da intraprendere, se necessario.  

Termini di validità

La diagnosi di DSA non è reversibile, tuttavia durante lo sviluppo si possono osservare importanti variazioni del quadro rilevato inizialmente. Per questo motivo, è importante aggiornare la diagnosi di DSA con una nuova valutazione secondo i criteri indicati dalla normativa in atto: 

  • al passaggio da un ciclo scolastico all’altro (es. fine scuola primaria di primo grado e di secondo grado, fine scuola secondaria), ma non prima di 3 anni dalla prima certificazione. Questo consente di fornire ai nuovi insegnanti una descrizione quanto più precisa dell’alunno e delle sue modalità di apprendimento;
  • in caso di necessità di variare gli strumenti compensativi e le misure dispensative, su segnalazione della scuola o della famiglia

Utilità 

La certificazione DSA è utile a fini scolastici per consentire alle insegnanti di stilare il PDP: strumento indispensabile all’alunno per poter sviluppare le proprie potenzialità con una modalità di apprendimento individualizzata, in un ambiente sereno che riconosca le sue peculiarità. 

Oltre a questo motivo e a quello di tener traccia del percorso svolto, la certificazione andrà presentata in ogni occasione che richiede l’utilizzo delle misure dispensative e degli strumenti compensativi, come la partecipazione a un concorso pubblico, per gli esami universitari o per il conseguimento dell’esame teorico della patente.  

Approfondimenti per insegnanti e famiglie: