Afasia
Valutazione e trattamento
del disturbo del linguaggio acquisito
Valutazione e trattamento
del disturbo del linguaggio acquisito
conseguente ai danni provocati principalmente da eventi cerebrovascolari come ad esempio un ictus, ma anche da traumi, tumori o malattie neurodegenerative. Questa definizione è molto ampia e non è sufficiente a definire le caratteristiche della persona afasica, in quanto, in base alle aree cerebrali coinvolte, saranno alterate funzioni differenti
Come si manifesta?
Possiamo infatti incontrare soggetti afasici con difficoltà nella produzione del linguaggio, ma anche soggetti con difficoltà solo nella comprensione. Il linguaggio può essere completamente assente e limitato a poche parole e suoni (afasia non fluente), oppure presente ma caratterizzato da difficoltà nella costruzione della frase, errori all’interno delle parole (es. “pacchina” al posto di “macchina”) o difficoltà nel reperire la parola target all’interno di un discorso (afasia fluente). In altri casi, la produzione verbale è composta da un’insalata di parole, ovvero frasi molto confuse e senza significato.
L’afasia può presentarsi in associazione a un disturbo nella ripetizione, lettura, scrittura e calcolo. Inoltre, a seconda della sede della lesione, possono essere compromesse anche alcune funzioni motorie (empiplegia) o presentarsi difficoltà nella visione dello spazio (emianopsia).
Data la complessità dei possibili quadri, per l’inquadramento e il trattamento riabilitativo dell’afasia è indispensabile il coinvolgimento di un’equipe multidisciplinare composta dal neurologo che formula la diagnosi, il neuropsicologo, il logopedista e il fisioterapista, ove necessario.
